L’insostenibile leggerezza dell’oggettività

  • Come ti chiami ?
  • Per Diana ! Apollo !
  • Non ci serve niente, grazie.
  • Neanche delle capsule per il benessere ?
  • Le abbiamo, abbiamo tutto…
  • Un antidoto contro il tutto ?
  • Torni domani, se domani mi troverà
  • Perchè, dove andrà ?
  • Non lo so, ovunque, che non sia qui…
  • E di me ? Cosa ne sarà ?
  • Non lo so, qualsiasi cosa sarà migliore del mio destino…
  • Un attimo ! Come si chiama lei ?
  • Oggettività.

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